Per un bar, un negozio, uno studio o una palestra, un influencer con un milione di follower sparsi in tutta Italia serve a poco: chi lo segue non passerà mai davanti alla tua vetrina. Servono persone che vivono vicino a te e che i loro amici ascoltano. Sono i micro-influencer e, sempre di più, le persone comuni con un profilo normale.
Un profilo piccolo ha un pubblico vicino: amici, colleghi, gente della stessa città. Il consiglio arriva da qualcuno di cui ci si fida, non da una pubblicità. E costa poco, quindi puoi lavorare con tante persone invece che con una sola, e vedere cosa funziona.
Non esiste un listino unico. Un profilo da poche migliaia di follower spesso accetta un prodotto o un servizio in cambio; altri chiedono qualche decina di euro a contenuto. Attenzione: anche il prodotto regalato è un compenso, e il contenuto va dichiarato come pubblicità.
1. Parti dai tuoi clienti. Chi ti tagga già nelle storie è il candidato migliore. 2. Cerca per luogo, non per numero di follower: i post geolocalizzati nella tua città dicono chi è attivo in zona. 3. Guarda i commenti, non i like: un pubblico vero risponde e fa domande. 4. Diffida dei numeri tondi: tanti follower e pochissimi commenti di solito vuol dire follower comprati.
Se paghi qualcuno per parlare di te, quel contenuto è pubblicità e deve dirlo: #adv o «in collaborazione con» all'inizio, più l'etichetta della piattaforma quando c'è. Se manca, è pubblicità occulta, e la responsabilità è anche del brand. Con molte persone diventa difficile controllare a mano: per questo conviene uno strumento che lo verifichi. Ricorda anche che chi riceve un compenso deve dichiararlo: pagare «in nero» qualcuno con il tuo profilo aziendale è un rischio anche per te.
Su Ingain crei una campagna, scegli piattaforme e attività, e la svolgono persone vere, non bot. Il 65% del budget va a loro, Ingain si occupa di pagarle in regola e controlla le consegne. Quando un'attività prevede un contenuto pubblico, la disclosure #adv è obbligatoria. I pacchetti partono da €99 per circa 800 azioni reali verificate: è un tetto di azioni, non una promessa garantita.
Non c'è un listino unico: spesso un prodotto o qualche decina di euro a contenuto. Anche il prodotto regalato è un compenso e il contenuto va dichiarato.
No. Per chi lavora in zona contano persone con un pubblico vicino, anche con pochi follower.
Sì. La pubblicità occulta è responsabilità sia di chi pubblica sia del brand.
Tanti follower con pochissimi commenti, commenti generici o un pubblico da Paesi che non c'entrano con il profilo sono segnali tipici.
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